Uno de 50

Uno de 50 è nato da un’idea di Concha Díaz del Río, appassionata sin da ragazzina per il restyling fai da te e poi diventata designer. Stanca di creare accessori commerciali per conto terzi decide nel 1997 (a 33 anni!) di creare un suo brand alternativo, per accessori moda diversi dal solito. E visto che la sua specializzazione erano le cinte, fu proprio agli artigiani della pelle che si rivolse per la realizzare le sue idee.
A distanza di quasi 20 anni Uno de 50 ha aperto 70 store sparsi per il mondo.

La scelta del marchio, Uno de 50, indica che la produzione è di massimo 50 pezzi per ogni creazione, numerati sul lucchetto simbolo del brand. Un lontano ricordo ormai visto che il suo mercato si è decisamente allargato, anche se il lucchetto è rimasto. Oggi solo le edizioni limitate sono numerate.
L’allure un po’ folk delle maxi creazioni di Uno de 50 fa pensare ad uno stile gitano in versione metropolitana: grandi anelli con pietre, lunghe collane anche con grandi ciondoli e girogola con tanti ciondolini.

I disegni sono semplici ma l’effetto è proprio quello dell’handmade, un’artigianalità manuale (100% spagnola dicono) che rende impossibile realizzare 2 oggetti perfettamente identici o assolutamente perfetti (dicono).

I materiali sono vari e colorati, e ricordano un po’ la terra in cui il brand è nato: Madrid. Swarovski colorati, resine dipinte a mano, cristalli di Bali, vetri di Murano, perle sintetiche e cuoio argentino vengono usati per decorare il peltro, una lega metallica di stagno (min. 90%) e altri metalli (antimonio, rame o bismuto). Le creazioni vengono poi placcate in argento 15 mircron.